Hoi An: la città delle lanterne

Hoi An è forse la città più conosciuta, visitata e pittoresca nel Vietnam.
Nel 1999 è stata dichiarata patrimonio dell’umanità dall’Unesco. 

La bellezza di Hoi An trova radici nella sua storia, la città si sviluppa a partire dal 1400 come porto commerciale, con grosse influenze cinesi e giapponesi: la fusione di queste culture ha determinato l’aspetto urbano che vedrai ancora oggi. Hoi An è conosciuta sopratutto per le lanterne, che continuano ad essere prodotte e vendute localmente. 

Scopri cosa vedere ad Hoi An, una tappa immancabile durante il tuo viaggio in Vietnam

Hoi An: come raggiungerla 

La città non ha aeroporti o stazioni dei treni. Per raggiungerla si consiglia di recarsi alla vicina Da Nang, raggiungibile in aereo. Se soggiorni a Da Nang, non avrai difficoltà a trovare un tour per visitare Hoi An in giornata, anche se secondo noi merita più tempo. Le cose da vedere ad Hoi An sono tante, così come le esperienze che la città ha da offrire; è un peccato dedicarle solo un giorno.

Da Da Nang la città dista circa 40km, puoi prendere un pullman, chiamare un grab o prenotare un transfer privato prima di arrivare in loco. È un’opzione molto comoda, anche se costa qualche euro in più.

Hoi An: quanto tempo fermarsi

Se hai tempo a disposizione, ti consigliamo di fermarti ad Hoi An almeno tre giorni. In questo potrai goderti completamente la città vecchia e i principali punti di interesse, vicini e non. Fermandoti quattro o cinque giorni riuscirai ad usarla come base per visitare Da Nang, le Marble Mountains, Hue e goderti un po’ di mare.

Qualora volessi organizzare un viaggio con ritmi più serrati, è comunque possibile visitare il grosso della città in una giornata (opzione spesso scelta da chi soggiorno a Da Nang), ma assicurati di fermarti almeno una notte. Alla sera lo spettacolo delle lanterne sul fiume è unico. Come però già detto, noi non raccomandiamo l’opzione di visitare Hoi An in una giornata.

Durante il nostro viaggio in Vietnam ci siamo fermati quattro giorni, lo consideriamo il tempo giusto, anche se ci saremmo volentieri goduti almeno una giornata in più. Tuttavia, in un viaggio di 15 giorni, risulterebbe eccessivo fermarsi ad Hoi an 5 giorni o più.

Hoi An: come spostarsi

Il centro storico è relativamente piccolo ed è presente un nutrito numero di hotel adatti a tutte le tasche. Spostarsi in città è davvero semplice, se arrivi ad Hoi An dopo aver fatto tappa a Saigon respirerai davvero una boccata d’aria, sia per il traffico che in generale per la qualità dell’aria.

l nostro consiglio è quello di soggiornare vicino al centro e muoversi a piedi; in alternativa una buona opzione è quella di usare  biciclette: molti hotel le mettono a disposizione gratuitamente e ti saranno molto utili per visitare Hoi An.

Il momento più bello per spostarsi in bici è al mattino presto, quando la città inizia a svegliarsi ed animarsi. 

Per spostarti nei luoghi meno vicini puoi utilizzare un grab od unirti ad un tour organizzato.

Hoi An: cosa vedere

Di cose da vedere ad Hoi An ce ne sono tante, con una concentrazione di siti in una zona relativamente piccola. L’area principale è ovviamente la città vecchia, dove architetture tipicamente asiatiche ti rimanderanno ad un’epoca molto lontana, sullo sfondo di un fiume illuminato da una pluralità di lanterne colorate. Credici, te ne innamorerai.

Allontanandoti dalla città vecchia troverai invece la spiaggia, dove potrai sorseggiare un drink con vista mare.

Un’altra meta da vedere ad Hoi An è il sito di My Son, grande testimonianza storica e testimonianza della brutalità della guerra, che ha distrutto una buona parte dei templi qui presenti.

Infine, nel tuo viaggio ad Hoi An, secondo noi non può mancare una visita delle campagne, rigorosamente in bicicletta.

Città Vecchia

Il fulcro della visita è all’interno della città vecchia, che racchiude edifici storici perfettamente conservati. Per entrare nei siti dovrai comprare un biglietto dal costo di 120.000, meno di 5 euro (qui puoi controllare il cambio attuale). Ogni biglietto ti consente di visitare 5 siti diversi.

Difficilmente avrai tempo per vedere tutto, in questo caso può valer la pena perdersi e visitare quello che ti capita davanti. Insomma, lasciati guidare. Come piccolo suggerimento, segnaliamo alcuni dei punti più famosi da visitare nella città vecchia di Hoi An:

Ponte coperto giapponese 

Patrimonio dell’umanità UNESCO, il ponte è uno dei simboli della città, costruito dai giapponesi nel 1590 per collegare la propria zona con quella abitata dai cinesi. Il fascino del punto coperto di Hoi An è unico, è molto bello anche alla sera, quando le luci illuminano la città e vengono riflesse nel fiume.

Attenzione: nel 2023 il ponte è stato oggetto di un’importante ristrutturazione ed è stato per questo chiuso al pubblico. La riapertura è da verificare.

Casa di Tan Ky

Indirizzo: 101 Nguyen Thai Hoc, Hoi An
Orario di apertura: 8-17

La Casa di Tan Ky è una casa vietnamita costruita più di due secoli fa e preservata da sette generazioni. Con il passare delle generazioni è stata trasformata da casa privata ad un autentico museo grazie alle sue peculiari caratteristiche; l’architettura della casa infatti unisce elementi vietnamiti, giapponesi e cinesi, a perfetta dimostrazione delle influenze confluite nella zona.

Una curiosità interessante: su un muro interno alla casa troverai diversi segni posti ad altezze diverse. Indicano i livelli raggiunti dall’acqua durante varie inondazioni che hanno colpito Hoi An, posta purtroppo in una posizione a rischio data la sua collocazione geografica.

Casa della congregazione cinese del Fujian

Indirizzo: 46 Tran Phu Street, Cam Chau Ward, Hoi An
Orario di apertura: 8-17

La casa della congregazione cinese del Fujian è uno dei siti che ci ha colpiti di pèiù tra le cose da vedere ad Hoi an, anche grazie alla presenza di nessun turista durante il nostro ingresso (ma siamo probabilmente capitati in un giorno fortunato e poco dopo l’apertura)

Questo luogo fu centro della comunità cinese del Fujian e presenta una sala riunioni davvero splendida, usata in passato dai mercanti durante gli incontri e le trattative. Ovviamente è un altro esempio dell’influenza cinese sulla zona, oltre che della splendida integrazione ottenuta tramite l’incontro di tre culture diverse. 

La casa della congregazione si è sviluppata nella seconda metà del 1600, quando, in seguito alla fine della dinastia Ming, molte famiglie originarie del Fujian, regione della Cina meridionale, decisero di migrare nel sud est asiatico, sopratutto nel vicino Vietnam.

Santuario di My Son

Cercando cosa vedere ad Hoi An il santurario di My Son rientra tra le principali raccomandazioni che vengono fatte a chi si approccia al Vietnam. Il santuario non è molto lontano dalla città di Hoi An(circa un’ora di aiuto) e anche noi ti consigliamo di visitarlo. Si trova in una valle bellissima, circondato da montagne ed in mezzo alla natura.

Storicamente My Son rappresenta quello che resta della civiltà Champa, che un tempo viveva in questa zona. Il periodo di massimo splendore di questa dinastia fu tra il IX ed il X secolo, seguito come spesso è accaduto da un lento ma inesorabile declino. Addirittura, quando i territori furono conquistati da Minh Mang nel 1832, il sito venne abbandonato, lasciato a stesso e la natura prese il sopravvento. Venne riscoperto solo anni dopo, a fine ‘800, quando ad Hoi An arrivarono i francesi.

Purtroppo, l’area del santuario è famosa non solo per i templi e per la bellezza della zona, ma anche per una parentesi molto triste della storia del Vietnam, quella cioè della guerra. Durante il conflitto il santuario è stato pesantemente bombardato dagli americani, a discapito della storicità e della rilevanza culturale della zona. La maggior parte dei templi è stata purtroppo distrutta. Da anni è in corso un grande progetto di ricostruzione degli edifici,  non ancora ultimato, che ha portato però ad una cooperazione tra stati diversi ed una ricostruzione accurata di quanto distrutto. 

Un ottimo modo per visitare il santuario di My Son è quello di abbinare un’escursione in bicicletta. Noi l’abbiamo fatto con Heaven and Heart Bicycle tour ed è stata l’esperienza più bella fatta durante questo viaggio. Te ne parliamo più nel dettaglio nell’articolo dedicato.

Mare

Perché non fare una piccola pausa? Tra le cose da vedere ad Hoi An c’è anche il mare! Se hai tempo, ti consigliamo di visitare la spiaggia di An Bang, situata a circa 5k, dalla città. Vale la pena di visitarla sopratutto al mattino, quando non è molto affollata. 

Le modalità per raggiungerla ricalcano quanto detto fino ad ora: noi abbiamo chiamato un grab, ma nulla ti vieta di prendere un motorino o sfruttare un noleggio biciclette, che gli hotel offrono in molti casi gratuitamente.

La spiaggia è libera, sono presenti delle sdraio con ombrelloni di proprietà dei numerosi locali presenti a riva. Non hanno un costo predefinito, è semplicemente richiesta una consumazione (non necessariamente un pasto, basta un drink). Noi ci siamo fermati a pranzare da The Fisherman, un ristorante vegano davvero gustoso.

Se preferisci dedicare più tempo al mare, potresti pensare di visitare le isole di Cham.

Hue: l’antica città imperiale

Situata a circa 120km di distanza da Hoi An, Hue rappresenta un’ottima meta per una gita da fare in giornata. Nulla vieta di fermarsi per la notte, però in un viaggio della durata massima di due settimane potrebbe essere necessario fare delle scelte e, fermandosi solo un giorno, è comunque possibile vedere i punti salienti della città.

Hue, città del Vietnam centrale situata sulle rive del Fiume dei Profumi, è stata capitale del Vietnam dal 1802 al 1945, durante il periodo della dinastia Nguyen.

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