Tour di Huế in un giorno: 3 luoghi da non perdere nell’antica città imperiale
La capitale della dinastia Nguyen riesce ancora oggi a rievocare i fasti del Vietnam imperiale, nonostante una buona parte dei siti storici siano stati distrutti durante la guerra .
Oggi, visitando Huế, puoi scoprire una città ancora legata alle tradizioni, dove profili di alberghi eleganti si incrociano con la storicità della cittadella imperiale.
Noi abbiamo scelto di visitare Huế in giornata, partendo da Hoi An. Pensiamo un’ottima soluzione per vedere il meglio che questa città ha da offrire, senza perdere eccessivamente tempo.
In questo articolo cercheremo aiutarti nell’organizzazione del tuo viaggio in Vietnam, programmando una visita breve e suggerendoti, sulla base della nostra esperienza, le 3 cose da vedere assolutamente a Huế.




Pagoda di Thien Mu – un incontro con la storia
La pagoda di Thien Mu è uno dei simboli della città di Hue. Si trova lungo il fiume, in una posizione molto bella e facilmente raggiungibile, nonostante i circa 5km di distanza da centro città.
La pagoda nasce grazie ad una leggenda: una vecchia donna, conosciuta con il nome di Thien Mu, apparve sulla collina dove sorge ora la pagoda, invitando la popolazione a costruire un tempio per favorire la prosperità del Paese. Il sovrano, Nguyen Hoang, iniziò quindi i lavori di costruzione, ultimati poi nel corso del 1800.
La pagoda è oggi ben conservata ed è alta circa 21 metri.
C’è un altro motivo per visitare questo luogo, unico al mondo.
Per capirlo, è necessaria una piccola digressione storica. Torniamo al 1963: il Vietnam è in piena guerra contro gli Stati Uniti ed è diviso tra nord e sud, con frazioni opposte guidate da due diversi leader (Ho Chi Minh e Ngo Dinh Diem). A dividere la popolazione, come spesso accade, furono anche motivazioni religiose. Il presidente sudvietnamita, convertitosi al cattolicesimo durante l’influenza francese, introdusse una serie di riforme contro il buddismo, principale religione presente in quel momento in Vietnam.
Le proteste furono inevitabili, così come i primi incidenti. L’11 giugno 1963 rimase nella storia: il monaco Thich Quand Duc si diede fuoco in segno di protesta. La fotografia di quell’evento (World Press Photo od the Year nel 1963) divenne, in tutta la sua forza ed il suo orrore, un simbolo contro la guerra. Anche tu sicuramente hai già avuto modo di vederla. Il dettaglio che forse ti è sfuggito è legato all’auto presente sullo sfondo, usata dal monaco prima di suicidarsi in segno di protesta.
Quell’auto, una Austin azzurra, è conservata a Hue, nel sito della pagoda di Thien Mu.
Le proteste furono inevitabili, così come i primi incidenti. L’11 giugno 1963 rimase nella storia: il monaco Thich Quand Duc si diede fuoco in segno di protesta. La fotografia di quell’evento (World Press Photo od the Year nel 1963) divenne, in tutta la sua forza ed il suo orrore, un simbolo contro la guerra. Anche tu sicuramente hai già avuto modo di vederla. Il dettaglio che forse ti è sfuggito è legato all’auto presente sullo sfondo, usata dal monaco prima di suicidarsi in segno di protesta.
Quell’auto, una Austin azzurra, è conservata a Hue, nel sito della pagoda di Thien Mu.
Mausoleo di Khai Dinh








Situato non molto lontano dal centro città (circa 20 minuti in auto) il Mausoleo di Khai Dinh è una tappa che non può mancare durante il tuo viaggio breve a Hue.
Il mausoleo è la tomba di Khai Dinh, dodicesimo imperatore della dinastia Nguyuen. Khai Dinh non fu particolarmente amato della popolazione vietnamita, in quanto ritenuto essere poco più di un impiegato al servizio dei francesi, non certo il ruolo che ci si aspetta da un imperatore.
Il mausoleo che ci ha lascito è però un’opera di rara bellezza e merita di essere inserito all’interno di un viaggio in Vietnam.
Il sito si trova sulle pendici della montagna Chau Chu. All’ingresso, superata una ripida scalinata ti troverai di fronte uno spettacolo unico, con una serie di statue (soldati, cavalli ed elefanti) che raffigurano la guardia d’onore dell’imperatore. Nel punto più alto troverai il palazzo di Khai Dinh, con all’interno una statua raffigurante l’imperatore stesso. La sala centrale è unica e unisce elementi tipici della tradizione francese (come specchi ed inserti dorati) ad elementi asiatici (draghi).
Piccola curiosità: il tempio, costruito tra il 1920 ed il 1931, era bianco. A causa delle precipitazioni e dell’umidità della zona, la maggior parte degli edifici è oggi nera. Questa patina che ha ricoperto tutto conferisce all’interno sito un aspetto in qualche modo sacro e misterioso.
Cittadella imperiale






Eccoci arrivati a quello che senza dubbio è il luogo più famoso di Hue: la cittadella imperiale.
Se farai un tour di Hue in una giornata conviene iniziare proprio da qui e dedicare alla cittadella metà della tua giornata, visitando i principali punti di interesse presenti all’interno.
La cittadella imperiale di Hue è diventata il cuore della città a partire dal 1804, anno in cui iniziò la sua costruzione, sotto la dinastia Nguyen. Ha caratteristiche simili alla città imperiale di Pechino, seppur più piccola rispetto alla controparte della capitale cinese.
Nonostante i danni riportati nell’incendio del 1947 e quelli causati dalla guerra del Vietnam, che non ha risparmiato nemmeno gli edifici storici, la cittadella è ancora ben conservata, anche e sopratutto grazie ad un grosso restauro ed alla tenacia tipica vietnamita.
Il centro della cittadella, la città proibita vera e propria, era la città proibita viola, dove potevano entrare solo l’imperatore e pochi fedelissimi. Ancora presente e ben conservata è la personale sala di lettura dell’imperatore, che ben rende l’idea dell’opulenza della dinastia Nguyen.
Altri punti molto interessanti sono l’ingresso principale, cioè Ngo Mon, con la divisione dell’imponente cittadella dal resto della città tramite un fossato; i giardini di Co Ha, estremamente ben curati; le nove urne dinastiche degli imperatori ed il teatro della città imperiale dove in alcuni orari è possibile vedere spettacoli dal vivo.